Consorzio obbligatorio fra gli apicoltori
della Provincia di Gorizia

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Lettera di Diego Moretti agli apicoltori di Gorizia

Agli apicoltori della provincia di Gorizia

Mi chiamo Diego Moretti, ho 43 anni, sono nato e cresciuto a Staranzano, Comune nel quale, ricopro la carica di vice Sindaco, da qualche anno risiedo a Capriva del Friuli. Il Partito Democratico, con la candidata Presidente Debora Serracchiani, mi ha proposto nella sua lista per il rinnovo del Consiglio Regionale.

In questo particolare momento, l´impegno che vorrei assumere con Voi è quello di valorizzare l´apicoltura come attività centrale, riconoscendole il ruolo importante che ricopre a servizio delle altre attività del settore agricolo e di tutto l´ecosistema naturale.

L´apicoltura viene da sempre considerata come la "cenerentola" delle attività agricole, eppure, lo sapete sicuramente meglio di me, la funzione delle api in quanto insetti pronubi è di vitale importanza considerato che, da una stima elaborata dall'Unaapi, emerge come il valore del servizio d'impollinazione che le api prestano alle culture e alle specie spontanee supera, solo nel nostro Paese, i 6 miliardi di euro all´anno. I contributi che la Regione ha stanziato per il 2013 - pari a 25 mila euro - sono poco più che simbolici e ben lontani dal riuscire almeno a fare fronte alle perdite ingenti che annualmente il settore subisce. Come se non bastasse, il finanziamento per l´attività dei Consorzi avviene in maniera disomogenea tra le quattro province del FVG, con Enti che hanno un occhio di riguardo (vedi Pordenone) ed altri, come purtroppo la Provincia di Gorizia, che negli ultimi anni hanno ridotto progressivamente i già magri stanziamenti.

In alcuni Paesi, anche europei, gli apicoltori ricevono un contributo "solo per il fatto di esistere", in quanto viene loro riconosciuto il giusto ruolo che giocano per la tutela dell´ambiente. Perché allora - in Italia e FVG - questa categoria non può godere dello stesso trattamento? Se verrò eletto in Consiglio Regionale mi impegno a portare avanti una modifica alla l.r. n. 6/2010, che preveda un contributo regionale per l´attività dei Consorzi pari a 5 euro per ogni alveare denunciato, il che comporterebbe per il Bilancio regionale un importo di 125 mila euro. Questa semplice proposta, potrà permettere ai Consorzi di continuare a fornire ai propri soci, per il futuro, tutti quei servizi di assistenza istituzionale e tecnica, formazione, promozione e divulgazione che oggi egregiamente già svolgono.

Altro punto molto importante su cui spero di poter lavorare, in sinergia con Voi, è il rispetto delle norme che a livello nazionale e regionale proteggono la vita e l´attività delle Vostre api: in sinergia con gli Enti deputati ai controlli, va garantita la vigilanza del rispetto delle norme, mettendo un freno alla pesante moria di api che purtroppo molti di Voi nel passato hanno dovuto subire.

Se avrò anche il Vostro consenso, potrò portare l´esperienza e l´impegno, profusi finora a livello locale, anche in Consiglio Regionale.

Ringrazio anticipatamente per l´attenzione.

Staranzano, aprile 2013